Si dice che tutti prima o poi passeremo a miglior vita. "Ogni cosa ha un inizio ed una sua fine", "Nulla è per sempre". Si, certo, è ovvio. Niente dura infinitamente, nemmeno i partiti, figuriamoci in Italia. Quello che però si spera quando si crea un partito è che duri quantomeno per riuscire a governare un pò, soprattutto se il partito in questione dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) contare sui voti di quasi quattro decimi del Paese.
Il Partito Democratico era nato sotto i migliori auspici. Nell'Ottobre 2007, furono oltre 3.5 milioni di elettori a partecipare alle primarie interne al partito, che videro primeggiare di gran lunga Walter Veltroni.
Nessuno quel giorno poteva certo immaginare che quella nomina fosse più una croce che una fortuna: nei successivi sei anni i "leader" del Partito Democratico caddero ad uno ad uno, come foglie in autunno.
Veltroni, Prodi, Franceschini, Bersani, e mettendo dentro pure gente influente come Fassino, Bindi, Marini, D'Alema, Amato... nessuno di questi riuscì ad alzare il suo status grazie all'esperienza nel Partito Democratico. Al contrario, tutti quanti, oggi, sono visti come complici di Berlusconi e del PDL nello sfascio del Paese, nonostante nessuno di questi, ad eccezione di Prodi, riuscì mai a governare.
Ma il "Mortadella" ha rimediato giusto nelle scorse settimane, mettendosi alla pari con i suoi colleghi di partito, rimediando una clamorosa figuraccia alle ultime elezioni per il Presidente della Repubblica.
Ma qual è stato il vero motivo di questo crollo verticale continuo? Com'è possibile che una forza politica che poteva contare probabilmente sulla maggioranza del Paese alla sua nascita, si ritrova costantemente a perdere, rimediare figure barbine, umiliato, deriso e adesso praticamente morto?
Diciamo la verità: il Partito Democratico non ha mai avuto una sua IDENTITA'. L'unica cosa su cui i suoi militanti sono d'accordo è l'essere "democratici, europeisti, progressisti", oltre che l'immancabile "contro Berlusconi" (ma adesso nemmeno quello, vero Renzi? vero Letta?).
Questa mancanza d'identità è data dal fatto che il Partito Democratico è un'accozzaglia di partiti più o meno piccoli, di tendenze e ideali completamente diversi, talvolta addirittura opposti. La "colpa" di questo miscuglio è proprio di Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio, che inaugurò il suo governo nel 2006 con il multi-inciucione con chiunque si trovasse a tiro, il tutto solo per potergli garantire di avere quei 2000-3000 voti in più di Berlusconi e di poter formare un governo
Governo che però durò a malapena due anni, sempre sulla soglia della sfiducia, corroso, minacciato e messo sotto scacco da qualsiasi piccolo partitino. Ma d'altronde, come si poteva anche solo minimamente pensare di poter assicurare un governo stabile al Paese mettendo insieme gente di centrosinistra dell'Ulivo e dei DS, ex democristiani, comunisti, radicali, verdi, socialisti, liberali, senza contare Di Pietro e Mastella?
Da qui nacque il Partito Democratico, o meglio, sotto questi "indirizzi", ovviamente non si intende che nel Partito Democratico confluirono tutti i partiti sopracitati. Ma è comunque vero che all'interno della forza politica di.... (sinistra?, centrosinistra?, centro?) si sono avvicendati sempre uomini provenienti da diversi orientamenti politici.
L'ultima riprova di ciò l'abbiamo avuta alle ultime elezioni nazionali. Dalla nascita del Governo Monti fino alla rielezione di Napolitano al Quirinale, il Partito Democratico ha praticamente cercato di stringere patti, alleanze, "inciuci", con TUTTI. Inizialmente ci fu il grande amore con Monti, di stampo chiaramente liberale, e Casini, puro democristiano di razza, senza dimenticare che a quel governo partecipò pure il rivale di sempre (a parole), Silvio Berlusconi. Successivamente, quando gli italiani cominciarono ad avercela a morte con Monti ed il suo governo, per la crescente pressione fiscale imposta ai cittadini (ma su cui il PD è sempre stato fermamente d'accordo, basta che a fare il lavoro sporco fosse qualcun altro), Monti non andò più bene, e venne insultato, deriso per il suo essere "professore" e trattato come un acerrimo nemico, esattamente la stessa sorte che toccò, nuovamente, al PDL. Le attenzioni di Bersani e co. si rivolsero quindi a SEL, partito di sinistra, sebbene non estrema. A dire il vero Bersani tentò fino all'ultimo di mettere dentro anche Casini, ma si ritrovò di fronte Vendola, fermo nelle sue intenzioni di non mischiare i democristiani nel già confuso calderone di centrosinistra, forse memore della figuraccia rimediata dal Governo Prodi nel biennio 2006-2008. Ma non bastò neanche questo: come detto prima già dentro il PD confluiva gente dagli orientamenti più disparati. L'esempio più lampante è rappresentato dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, famoso per le sue aperture a Berlusconi e politico che di sicuro non si può definire di "sinistra" e nemmeno di "centrosinistra". Insieme a lui l'eterno Massimo D'Alema, forse il maggior responsabile del "tradimento" a Pierluigi Bersani.
Ma prima di arrivare alla fine, ci fu ancora tempo per un altro paio di inciuci per il PD. Si cominciò un secondo dopo dell'ufficialità del risultato delle ultime elezioni politiche, Bersani riuscì nell'impresa di perdere quasi 15 punti percentuali in tre mesi e le elezioni, nel complesso. Elezioni già vinte, che videro resuscitare, per l'ennesima volta, un Silvio Berlusconi e un PDL quasi rassegnati appena un giorno prima, ed emergere il Movimento 5 Stelle di Grillo. Il primo inciucio fu provato proprio con Grillo ed i suoi soldatini: Bersani le tentò davvero tutte pur di ottenere la fiducia dei grillini. Riuscì a far eleggere Grasso al Senato proprio con i voti di alcuni grillini, che furono bollati come traditori, ma per quanto riguarda la questione della fiducia si trovò sempre contro ad un muro. Per questo motivo il segretario del PD non trovò altra soluzione che rivolgersi niente meno che.... al PDL di Berlusconi, l'uomo che a parole è ed è sempre stato il peggior nemico del PD, nonché la peggior sciagura dell'Italia intera. I tempi di "smacchiare il giaguaro" erano già andati, ora si cercava più di coccolarlo, proponendogli un Presidente della Repubblica a lui gradito, in cambio dell'agognata fiducia in Parlamento.
Ma il buon Bersani non poteva certo immaginare che, a questo punto, l'ultima insidia potesse arrivare internamente, proprio dal suo partito. E fu cosi che, di volta in volta, molti degli uomini interni al PD, i "franchi tiratori", votarono contro i nomi proposti da Bersani (si dice addirittura sotto previo consenso di tutti i parlamentari piddini), che alla fine, in lacrime, non poté fare altro che mettersi in ginocchio a chiedere a Napolitano di farsi rieleggere, tra un abbraccio ad Alfano ed una firma alla lettera di dimissioni di un dinosauro come Rosy Bindi, con la chiosa finale delle sue dimissioni da segretario del PD, certificando il fallimento suo e di tutto il Partito Democratico. Il fallimento di un'intera classe politica, incapace di rispondere ai problemi del Paese ed intenta più a galleggiare che a vincere le elezioni e governare, dando un colpo di grazia di volta in volta a quelle forze politiche che secondo i vari dirigenti del PD rappresentavano la rovina, la sciagura dell'Italia, ma a cui in più di un'occasione hanno teso una mano (o l'intero braccio).
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12/05/13
04/10/12
Classifica delle retribuzioni dei parlamentari europei
L’aggancio delle
retribuzioni a quelle dei parlamentari dei rispettivi Paesi di provenienza fa
sì che alcuni eurodeputati ricevano attualmente dodici mensilità, alcuni
tredici e altri quattordici. Per uniformare i salari, si è scelto di riportare
i guadagni annuali secondo i dati pubblicati dal NY Times. Ne risulta che un
eurodeputato italiano percepisce in un mese (12.007,03 euro), quasi
quanto un lèttone prende in un anno.
Italia 144.084,36 euro
Austria 106.583,40
Olanda 86.125,5
Germania 84.108
Irlanda 82.065,96
Gran Bretagna 81.600 euro
Belgio 72.017,52
Danimarca 69.264
Grecia 68.575
Lussemburgo 66.432,60
Francia 62.779,44 euro
Finlandia 59.640
Svezia 57.000
Slovenia 50.400
Cipro 48.960
Portogallo 41.387,64
Spagna 35.051,90
Slovacchia 25.920 euro
Rep. Ceca 24.180
Estonia 23.064
Malta 15.768
Lituania 14.196
Lettonia 12.900
Ungheria 9.132
Polonia 7.369,70 euro
Austria 106.583,40
Olanda 86.125,5
Germania 84.108
Irlanda 82.065,96
Gran Bretagna 81.600 euro
Belgio 72.017,52
Danimarca 69.264
Grecia 68.575
Lussemburgo 66.432,60
Francia 62.779,44 euro
Finlandia 59.640
Svezia 57.000
Slovenia 50.400
Cipro 48.960
Portogallo 41.387,64
Spagna 35.051,90
Slovacchia 25.920 euro
Rep. Ceca 24.180
Estonia 23.064
Malta 15.768
Lituania 14.196
Lettonia 12.900
Ungheria 9.132
Polonia 7.369,70 euro
In un'ottima meritocratica, dovremmo aspettarci che gli
europarlamentari italiani guadagnino per quel che producono, ovvero per la
bontà dei risultati derivanti dalla loro azione politica. Andiamo quindi a
vedere come se nella classifica del PIL pro capite dei vari Paesi europei, la
graduatoria rispecchia fedelmente i risultati della classifica riguardante le
retribuzioni europarlamentari.
Definizione: Questo indicatore mostra il PIL su
base di parità di potere d'acquisto diviso per la popolazione dal 1 ° luglio
per lo stesso anno.
Country Name
|
Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite (US$)
|
Year of Estimate
|
Liechtenstein
|
141,100
|
2008
|
Lussemburgo
|
81,100
|
2011
|
Monaco
|
63,400
|
2009
|
Norvegia
|
54,200
|
2011
|
Svizzera
|
43,900
|
2011
|
Paesi Bassi
|
42,700
|
2011
|
Austria
|
42,400
|
2011
|
Svezia
|
40,900
|
2011
|
Irlanda
|
40,100
|
2011
|
Islanda
|
38,500
|
2011
|
Germania
|
38,400
|
2011
|
Belgio
|
38,200
|
2011
|
Danimarca
|
37,600
|
2011
|
Andorra
|
37,200
|
2011
|
Finlandia
|
36,700
|
2011
|
Gran Bretagna
|
36,600
|
2011
|
San Marino
|
36,200
|
2009
|
Francia
|
35,600
|
2011
|
Spagna
|
31,000
|
2011
|
Italia
|
30,900
|
2011
|
Slovenia
|
29,000
|
2011
|
Repubblica ceca
|
27,400
|
2011
|
Grecia
|
26,600
|
2011
|
Malta
|
25,800
|
2011
|
Portogallo
|
23,700
|
2011
|
Slovacchia
|
23,600
|
2011
|
Polonia
|
20,600
|
2011
|
Estonia
|
20,600
|
2011
|
Ungheria
|
19,800
|
2011
|
Lituania
|
19,100
|
2011
|
Croazia
|
18,400
|
2011
|
Lettonia
|
15,900
|
2011
|
Bielorussia
|
15,200
|
2011
|
Turchia
|
14,700
|
2011
|
Bulgaria
|
13,800
|
2011
|
Romania
|
12,600
|
2011
|
Montenegro
|
11,700
|
2011
|
Serbia
|
10,800
|
2011
|
Macedonia
|
10,500
|
2011
|
Bosnia-Erzegovina
|
8,200
|
2011
|
Albania
|
7,800
|
2011
|
Ucraina
|
7,300
|
2011
|
Moldavia
|
3,400
|
2011
|
La risposta alla domanda posta sopra risulta subito
evidente: NO.
Ad esempio il PIL pro capite lussemburghese è quasi il 170% rispetto a quello italiano. Peccato che la retribuzione di un europarlamentare italiano risulta essere più del doppio rispetto a quello di un europarlamentare lussemburghese.
Secondo questo ragionamento un europarlamentare italiano dovrebbe guadagnare pressapoco quanto un europarlamentare spagnolo o sloveno (i due Paesi limitrofi nella classifica del PIL pro capite), eppure un europarlamentare italiano guadagna quasi il triplo rispetto al suo collega sloveno e più del quadruplo addirittura rispetto ad uno spagnolo.
Ad esempio il PIL pro capite lussemburghese è quasi il 170% rispetto a quello italiano. Peccato che la retribuzione di un europarlamentare italiano risulta essere più del doppio rispetto a quello di un europarlamentare lussemburghese.
Secondo questo ragionamento un europarlamentare italiano dovrebbe guadagnare pressapoco quanto un europarlamentare spagnolo o sloveno (i due Paesi limitrofi nella classifica del PIL pro capite), eppure un europarlamentare italiano guadagna quasi il triplo rispetto al suo collega sloveno e più del quadruplo addirittura rispetto ad uno spagnolo.
Se invece andiamo a vedere la classifica dei Paesi storicamente meno "virtuosi" con riferimento alla gestione del debito pubblico, la situazione cambia. Anzi no: magari peggiora.
Country Name
|
Debito pubblico (% PIL)
|
Year of Estimate
|
Grecia
|
162
|
2011
|
Islanda
|
128
|
2011
|
Italia
|
120
|
2011
|
Portogallo
|
113
|
2011
|
Irlanda
|
105
|
2011
|
Belgio
|
100
|
2011
|
Gran Bretagna
|
86
|
2011
|
Francia
|
85
|
2011
|
Germania
|
82
|
2011
|
Ungheria
|
81
|
2011
|
Austria
|
74
|
2011
|
Malta
|
70
|
2011
|
Spagna
|
68
|
2011
|
Paesi Bassi
|
65
|
2011
|
Albania
|
60
|
2011
|
Norvegia
|
58
|
2011
|
Polonia
|
57
|
2011
|
Svizzera
|
52
|
2011
|
Finlandia
|
49
|
2011
|
Bielorussia
|
45
|
2012
|
Serbia
|
45
|
2011
|
Montenegro
|
45
|
2011
|
Lettonia
|
45
|
2011
|
Danimarca
|
44
|
2011
|
Croazia
|
44
|
2011
|
Bosnia-Erzegovina
|
43
|
2011
|
Slovacchia
|
43
|
2011
|
Slovenia
|
42
|
2011
|
Repubblica ceca
|
41
|
2011
|
Turchia
|
40
|
2011
|
Ucraina
|
39
|
2011
|
Romania
|
39
|
2011
|
Svezia
|
38
|
2011
|
Lituania
|
36
|
2011
|
Moldavia
|
29
|
2011
|
Macedonia
|
28
|
2011
|
Bulgaria
|
18
|
2011
|
Lussemburgo
|
17
|
2011
|
Estonia
|
6
|
2011
|
Notiamo come Italia, Grecia, Irlanda, Belgio, Gran Bretagna
e Germania, i Paesi che si posizionano nei primi 10 posti di questa classifica,
si posizionino anche nella "top ten" della prima classifica, ovvero
quella riguardante le remunerazioni per europarlamentare.
La domanda, adesso, semplicissima, forse un pò provocatoria,
ma posta in totale bontà ed ingenuità: come funzionano i meccanismi sulle
remunerazioni? Per cosa vengono pagati questi europarlamentari? In base a quali
indicatori (presumiamo, o meglio speriamo, meritocratici) un europarlamentare
di un Paese guadagna più di un suo collega di un altro Paese? Dai dati qui
sopra riportati, che sono anche quelli sciolinati più di frequente dai politici
e membri delle istituzioni ai vari livelli, emerge quantomeno un pò di
confusione.
07/09/12
Movimento 5 Stelle - Favia Shock: Democrazia nel movimento non esiste.
Per la precisione, il Movimento 5 Stelle sarebbe comandato da una e una sola persona, che decide praticamente tutto: i candidati, i meet-up, lo statuto (pardon, il NON-statuto). Questo soggetto è un imprenditore, estremamente colto ed esperto in temi di marketing, organizzazione e network. Nondimeno è il finanziatore ufficiale del Movimento 5 Stelle (l'unico che ci mette i soldi, per quale motivo poi? filantropia?), Gianroberto Casaleggio
Casaleggio è dipinto da Favia come la vera mente del Movimento 5 Stelle, il gran burattinaio di Grillo e dei grillini, quasi un dittatore del movimento, un "capo" che chiama subito appena qualcosa non gli garba, nonchè un soggetto estremamente vendicativo.
Nota importante: Favia dichiara anche che Casaleggio ha degli "infiltrati" all'interno del Movimento, in modo da poter coordinare al meglio tutta la sua organizzazione, all'insaputa dei suoi perlopiù ignari membri, che credono ad un movimento completamente indipendente e pulito, sia alla base che ai vertici.
Bene, caro Giovanni, e allora adesso vogliamo sapere CHI sono questi infiltrati, fuori i nomi!
Qui di seguito viene riproposta l'intervista integrale, buona lettura, o buona visione nel caso vogliate guardarvi il video.
«Casaleggio prende per il culo tutti perché da noi la democrazia non esiste. Grillo è un istintivo, lo conosco bene, non sarebbe mai stato in grado di pianificare una cosa del genere. I politici, Bersani, non lo capiscono. Non hanno capito che c’è una mente freddissima molto acculturata molto intelligente dietro, che di organizzazione, di dinamiche umane, di politica se ne intende».
«E’ Casaleggio la vera mente del movimento? Il problema è suo. Quindi o si levano dai coglioni oppure il movimento gli esploderà in mano. Ma loro stavano già andando in crisi con questo aumento di voti. Come si sono salvati? Con divieto di andare in tv. Io con Santoro me la sono cavata, ma applicando un veto. Ho preso anche l’applauso ma mi è anche costato dire quello che non pensavo».
«Lui (Beppe Grillo, ndr) espellendo Tavolazzi ha soffocato nella culla un dibattito che stava nascendo in rete in contrapposizione alla gestione Casaleggio. Ha sempre deciso Casaleggio da solo. Ha sempre fatto cosi».
Su Casaleggio, poi, Favia insiste:
«Se lui non facesse il padre padrone io il simbolo glielo lascerei anche: adesso in rete non si può più parlare, neanche organizzare incontri tipo quello di Rimini che non usavano il logo del movimento».E rincara:
«Casaleggio controlla dall’alto tutta questa roba? Tutta. Lui quando qualcosa non va telefona o fa telefonare Grillo. Il problema è che loro hanno messo in moto una macchina che sarebbe davvero un faro, potrebbe esserlo anche al livello mondiale se loro superassero quella complicità di sistema padronale che hanno. Sarebbe una bomba incredibile».Poi non risparmia nemmeno alcuni fra gli eletti del Movimento:
«Tra gli eletti ci sono degli infiltrati di Casaleggio, quindi noi dobbiamo stare molto attenti quando parliamo. Casaleggio è spietato, è vendicativo. Adesso vediamo chi manda in Parlamento, perché io non ci credo alle votazioni on line, lui manda chi vuole».
Nota a margine: Enrico Mentana, ospite in studio di Piazza Pulita, ha raccontato di aver sentito Favia al telefono (durante un momento in cui, in trasmissione, parlavano Sortino e Formigli). Il consigliere regionale avrebbe spiegato a Mentana che al tempo dell’intervista era molto arrabbiato perché aveva litigato con Casaleggio e avrebbe detto al direttore del TgLa7: «Sono finito».
A voi le conclusioni.
21/04/12
Cambiamento non è sinonimo di evoluzione
Il mondo di oggi è diverso rispetto a 20-30 anni fa. Frase scontata? Può darsi, ma è necessario sottolinearlo più e più volte per comprendere che i problemi del passato che si sono ripresentati nel presente non possono essere risolti come in passato.
La società è cambiata. In passato si passava il tempo in altro modo. In passato ci si divertiva in un altro modo. In passato si lavorava in un altro modo. Più in generale, in passato si RAGIONAVA in un altro modo.
Molti semplificano ulteriormente l'ultima mia frase, levando le ultime quattro parole. E' giusto?
Personalmente non credo che la società di oggi sia popolata da emeriti idioti. Penso che rispetto al passato la quantità di persone capaci e persone incapaci sia rimasta la stessa. L'unica differenza è che, rispetto al passato, la seconda categoria di persone è più in vista e gode di maggior attenzione. Il motivo?
A mio avviso sono principalmente due i fattori alla base di tale fenomeno:
1_ L'americanizzazione della nostra società
2_ Le nuove tecnologie (con una grande prevalenza di internet)
Per americanizzazione intendo il profondo stupro dei nostri usi, costumi e, ahimè, anche delle nostre culture che si è avuto dal secondo dopoguerra a oggi. E' cominciato nel secondo dopoguerra ma oggi si è infiltrato penso irrimediabilmente.
Non c'è dubbio che gli americani siano il popolo decisamente più trash del mondo. Ciò è dovuto alla loro storia pressochè unica e anche più corta rispetto a quello del resto dei popoli del nostro pianeta.
Gli americani hanno portato da noi tante, tantissime cose, ed elencarle tutte è praticamente impossibile.
Ovviamente non parlo degli "oggetti", come i vari iphone, mac, e compagnia cantando. Mi riferisco a quelle che molti chiamano "culture", ma che io preferisco definire meglio "modi di fare", "modi di comportarsi", "modi di relazionarsi con gli altri".
Le discoteche c'erano pure 20 anni fa, ma di sicuro non erano lo schifo che sono diventate adesso.
La televisione c'era pure 20 anni fa, ma di sicuro non è lo schifo che è diventata adesso. E se ci fate caso, un buon 80% dei programmi più seguiti in Italia sono tutte robe esportate americane o copiate da format esistenti americani. Un esempio soltanto è quella trashata assurda di Jersey Shore, che però seguo pure io (in questo ammetto di essere stato traviato pure io :P ).
Ma in generale oramai siamo diventati "americani" pure noi: ci comportiamo come loro, li imitiamo in tutto, abbiamo introdotto da noi persino Halloween!
Su facebook e twitter (che sono due social network AMERICANI) scriviamo nella loro lingua. Il che magari denota positivamente che la nostra società rispetto al passato ha una conoscenza migliore della lingua inglese. Peccato solo che a ciò sia conseguito una diminuzione della conoscenza di quella italiana.
Detto che in ogni caso gli esempi positivi in america non mancano, noi purtroppo abbiamo assorbito quelli peggiori.
La cosa che più mi intristisce è il comportamento delle nuove generazioni, che cercano sempre più di assomigliare ai tamarri di Long Island. Provo sincera pena e compassione per questi ragazzi, perchè non hanno colpe, sono semplicemente nati in questa società, ad americanizzazione compiuta, e perchè comportandosi cosi dimostrano che dentro sono VUOTI, non hanno personalità, non hanno carattere, sono semplicemente copie di qualcosa che c'è già. Visto che siamo in tema, sono solo dei "wanna be", solo forma, niente sostanza.
E che dire della musica? Abbiamo degli artisti straordinari in Italia, eppure ci riduciamo ad ascoltare sempre e solo canzoni straniere. Detto che anche io ascolto spesso e volentieri alcune canzoni straniere, perlopiù americane, propendo sempre per canzoni che dietro abbiano un testo che sia quantomeno sensato, e, perchè no, bello.
Invece è di moda ascoltare oggi quello schifo che domina nelle discoteche di oggi, che ritengo impossibile da ascoltare, ma che ha spopolato dappertutto. Mi riferisco alla cosiddetta musica "house", musica senza testo o con testo completamente senza senso o idiota. Essa è l'essenza dell'impoverimento culturale della nostra società. Essa dimostra quanto manchi sostanza nei suoi ascoltatori.
L'altro fattore che ha messo più di tutti in luce coloro che farebbero meglio a rimanere un po più all'ombra è stato INTERNET. Internet, la piazza più grande e più popolata nel mondo, in cui oggi si può fare praticamente tutto e tutti possono fare tutto.
Tutti possono scrivere qualsiasi idiozia gli passi per la testa e, per uno strano fenomeno, tali tipi di informazioni girano molto di più e acquistano molta più popolarità di una conferenza stampa del Presidente della BCE.
L'esempio più clamoroso è dato da YOUTUBE. Su youtube ho assistito negli anni a incredibili e irripetibili esplosioni di popolarità per gente come Giuseppe Simone, Laura Scimone o, peggio del peggio, Gemma del Sud. Essi sono perfino apparsi in televisione o intervistati via radio. Questa gente 20 anni fa non avrebbe avuto modo di venire sbeffeggiata dal mondo intero, le burle si sarebbero limitate tra i loro compaesani. Ma oggi è questa la gente simbolo della nostra società, questa è la gente di cui si parla, questa è la gente più in vista.
Con le dovute proporzioni, l'impoverimento della nostra società si ripercuote nelle nostre istituzioni e, con le dovute proporzioni, possiamo dire di essere stati governati in anni non troppo recenti dalle versioni politicizzate di Gemma del Sud e Giuseppe Simone. Ma d'altronde, non vi dice niente il nostro ex Presidente del Consiglio? O il Trota al consiglio regionale lombardo? O Mastella al Parlamento Europeo? O Flavia Vento in Parlamento?
Personalmente mi ritengo un fiero esponente della vecchia Italia. Sono fiero di aver conservato integri molti dei miei valori in oltre 20 anni di vita e, per molte cose, di non essere minimamente stato traviato dai nuovi usi e costumi della nostra società. Questo è il mio primo articolo in cui esprimo una vera e propria presa di posizione personale, ma ritenevo giusto farlo. Non lo scrivo con l'intento di convincere qualcuno delle mie idee, ho già tentato e in molti casi ho pure fallito. Col tempo ho capito che tentare a tutti i costi di convincere qualcuno delle proprie idee produce solamente l'effetto opposto di allontanare ancor di più queste persone dalle cose a cui si cerca di avvicinarli. Per cui, bisogna agire indirettamente. Chi, in fondo al cuore e all'animo, ha una qualche forma di dubbio che cambiare sia corretto, cambierà da solo, se avrà un esempio valido.
E se non ce l'avrà?
Allora mi dispiace per lui.
La società è cambiata. In passato si passava il tempo in altro modo. In passato ci si divertiva in un altro modo. In passato si lavorava in un altro modo. Più in generale, in passato si RAGIONAVA in un altro modo.
Molti semplificano ulteriormente l'ultima mia frase, levando le ultime quattro parole. E' giusto?
Personalmente non credo che la società di oggi sia popolata da emeriti idioti. Penso che rispetto al passato la quantità di persone capaci e persone incapaci sia rimasta la stessa. L'unica differenza è che, rispetto al passato, la seconda categoria di persone è più in vista e gode di maggior attenzione. Il motivo?
A mio avviso sono principalmente due i fattori alla base di tale fenomeno:
1_ L'americanizzazione della nostra società
2_ Le nuove tecnologie (con una grande prevalenza di internet)
Per americanizzazione intendo il profondo stupro dei nostri usi, costumi e, ahimè, anche delle nostre culture che si è avuto dal secondo dopoguerra a oggi. E' cominciato nel secondo dopoguerra ma oggi si è infiltrato penso irrimediabilmente.
Non c'è dubbio che gli americani siano il popolo decisamente più trash del mondo. Ciò è dovuto alla loro storia pressochè unica e anche più corta rispetto a quello del resto dei popoli del nostro pianeta.
Gli americani hanno portato da noi tante, tantissime cose, ed elencarle tutte è praticamente impossibile.
Ovviamente non parlo degli "oggetti", come i vari iphone, mac, e compagnia cantando. Mi riferisco a quelle che molti chiamano "culture", ma che io preferisco definire meglio "modi di fare", "modi di comportarsi", "modi di relazionarsi con gli altri".
Le discoteche c'erano pure 20 anni fa, ma di sicuro non erano lo schifo che sono diventate adesso.
La televisione c'era pure 20 anni fa, ma di sicuro non è lo schifo che è diventata adesso. E se ci fate caso, un buon 80% dei programmi più seguiti in Italia sono tutte robe esportate americane o copiate da format esistenti americani. Un esempio soltanto è quella trashata assurda di Jersey Shore, che però seguo pure io (in questo ammetto di essere stato traviato pure io :P ).
Ma in generale oramai siamo diventati "americani" pure noi: ci comportiamo come loro, li imitiamo in tutto, abbiamo introdotto da noi persino Halloween!
Su facebook e twitter (che sono due social network AMERICANI) scriviamo nella loro lingua. Il che magari denota positivamente che la nostra società rispetto al passato ha una conoscenza migliore della lingua inglese. Peccato solo che a ciò sia conseguito una diminuzione della conoscenza di quella italiana.
Detto che in ogni caso gli esempi positivi in america non mancano, noi purtroppo abbiamo assorbito quelli peggiori.
La cosa che più mi intristisce è il comportamento delle nuove generazioni, che cercano sempre più di assomigliare ai tamarri di Long Island. Provo sincera pena e compassione per questi ragazzi, perchè non hanno colpe, sono semplicemente nati in questa società, ad americanizzazione compiuta, e perchè comportandosi cosi dimostrano che dentro sono VUOTI, non hanno personalità, non hanno carattere, sono semplicemente copie di qualcosa che c'è già. Visto che siamo in tema, sono solo dei "wanna be", solo forma, niente sostanza.
E che dire della musica? Abbiamo degli artisti straordinari in Italia, eppure ci riduciamo ad ascoltare sempre e solo canzoni straniere. Detto che anche io ascolto spesso e volentieri alcune canzoni straniere, perlopiù americane, propendo sempre per canzoni che dietro abbiano un testo che sia quantomeno sensato, e, perchè no, bello.
Invece è di moda ascoltare oggi quello schifo che domina nelle discoteche di oggi, che ritengo impossibile da ascoltare, ma che ha spopolato dappertutto. Mi riferisco alla cosiddetta musica "house", musica senza testo o con testo completamente senza senso o idiota. Essa è l'essenza dell'impoverimento culturale della nostra società. Essa dimostra quanto manchi sostanza nei suoi ascoltatori.
L'altro fattore che ha messo più di tutti in luce coloro che farebbero meglio a rimanere un po più all'ombra è stato INTERNET. Internet, la piazza più grande e più popolata nel mondo, in cui oggi si può fare praticamente tutto e tutti possono fare tutto.
Tutti possono scrivere qualsiasi idiozia gli passi per la testa e, per uno strano fenomeno, tali tipi di informazioni girano molto di più e acquistano molta più popolarità di una conferenza stampa del Presidente della BCE.
L'esempio più clamoroso è dato da YOUTUBE. Su youtube ho assistito negli anni a incredibili e irripetibili esplosioni di popolarità per gente come Giuseppe Simone, Laura Scimone o, peggio del peggio, Gemma del Sud. Essi sono perfino apparsi in televisione o intervistati via radio. Questa gente 20 anni fa non avrebbe avuto modo di venire sbeffeggiata dal mondo intero, le burle si sarebbero limitate tra i loro compaesani. Ma oggi è questa la gente simbolo della nostra società, questa è la gente di cui si parla, questa è la gente più in vista.
Con le dovute proporzioni, l'impoverimento della nostra società si ripercuote nelle nostre istituzioni e, con le dovute proporzioni, possiamo dire di essere stati governati in anni non troppo recenti dalle versioni politicizzate di Gemma del Sud e Giuseppe Simone. Ma d'altronde, non vi dice niente il nostro ex Presidente del Consiglio? O il Trota al consiglio regionale lombardo? O Mastella al Parlamento Europeo? O Flavia Vento in Parlamento?
Personalmente mi ritengo un fiero esponente della vecchia Italia. Sono fiero di aver conservato integri molti dei miei valori in oltre 20 anni di vita e, per molte cose, di non essere minimamente stato traviato dai nuovi usi e costumi della nostra società. Questo è il mio primo articolo in cui esprimo una vera e propria presa di posizione personale, ma ritenevo giusto farlo. Non lo scrivo con l'intento di convincere qualcuno delle mie idee, ho già tentato e in molti casi ho pure fallito. Col tempo ho capito che tentare a tutti i costi di convincere qualcuno delle proprie idee produce solamente l'effetto opposto di allontanare ancor di più queste persone dalle cose a cui si cerca di avvicinarli. Per cui, bisogna agire indirettamente. Chi, in fondo al cuore e all'animo, ha una qualche forma di dubbio che cambiare sia corretto, cambierà da solo, se avrà un esempio valido.
E se non ce l'avrà?
Allora mi dispiace per lui.
02/01/12
Auguri di buon 2012 (in ritardo), con un "ospite illustre"
Buon anno nuovo a tutti, anche se un pò in ritardo.
Sarò breve, cosa augurarsi per questo 2012? Non sarò banale augurandovi pace, serenità, bla bla bla. No.
Al contrario, vi auguro di potervi incazzare, ma di brutto. Vi auguro di incazzarvi con i nostri politicanti da 4 soldi, messi su quelle poltrone in Parlamento solamente allo scopo di rubarci i NOSTRI soldi. Vi auguro di scendere tutti in piazza e buttarli fuori a calci nel sedere ad uno ad uno. Vi auguro di poterci riappropriare del nostro Paese, della nostra moneta, ed in generale della nostra libertà. Libertà del popolo di poter scegliere anche di che fine morire, se proprio è questo il destino dell'Italia. Libertà di poter fare le nostre scelte sulla politica del Paese, senza che queste vengano invece imposte dall'alto, da un qualsiasi ente sovranazionale, libertà di poter gestire la nostra politica economica. Ma libertà anche di poter scegliere rappresentanti ONESTI e COMPETENTI, che agiscano nell'interesse del Paese.
Tralasciando la politica vi auguro di combattere per il vostro lavoro, per i vostri amori, per i vostri cari, per le vostre idee. Vi auguro di poter picchiare selvaggiamente chi abbandona o maltratta i più deboli, che siano donne, disabili, bambini o animali.
Vi auguro di poter fermare quel vostro amico che vuol mettersi alla guida ubriaco marcio o completamente fatto. Vi auguro di poter denunciare e fare arrestare tutti gli avvocati e i magistrati corrotti di questo Paese. Vi auguro anche di poter fare qualche viaggio, perchè chi non conosce il mondo, non conosce nulla al giorno d'oggi. Vi auguro di poter aprire la vostra mente ed abbandonare il qualunquismo. Vi auguro di pensare almeno per qualche secondo a chi è in difficoltà. Vi auguro di trovare aiuto quando ne avete bisogno, anche se non lo chiedete. Vi auguro di poter passare più tempo con la vostra famiglia e con i vostri animali, e con le persone che amate in generale. Vi auguro di chiedere scusa quando sbagliate, ma vi auguro a sua volta di poter ricevere delle scuse, perchè nessuno è sempre in torto cosi come nessuno è sempre nella ragione.
Vi auguro di non farvi mai più infinocchiare dai vari guru che girano nel mondo e, in particolar modo, in Italia: mi riferisco ai vari Berlusconi, Bersani, Di Pietro, Fini, Casini, Grillo, eccetera eccetera (eccetera...), perchè son fatti tutti della stessa pasta, e ricordatevi a tal proposito che finora in politica tutti questi signori ci hanno sempre guadagnato, basta dare un'occhiata a quanto guadagnano (anche il coglione a 5 stelle, si, anche lui), gli unici che ci hanno perso siamo sempre stati noi, gli onesti cittadini.
In definitiva vi auguro un 2012 all'insegna del buonsenso, e che sia l'anno della "svolta", svolta a livello mentale di ogni singolo cittadino. Scusate se ho mischiato forse in malo modo vari argomenti, ma li ho scritti nell'ordine in cui mi venivano in mente.
Vi lascio postando e dedicandovi un video relativo al discorso di fine anno di un ex Presidente della Repubblica, uno vero intendo, non il fantoccio con il discorso da copia incolla dell'anno passato, che parla da dietro la scrivania con i bigliettini davanti.
Parlo di Sandro Pertini, un grande uomo, uno che ha lottato per le sue idee, uno che aveva davvero a cuore il destino dell'Italia.
Buon 2012!
Sarò breve, cosa augurarsi per questo 2012? Non sarò banale augurandovi pace, serenità, bla bla bla. No.
Al contrario, vi auguro di potervi incazzare, ma di brutto. Vi auguro di incazzarvi con i nostri politicanti da 4 soldi, messi su quelle poltrone in Parlamento solamente allo scopo di rubarci i NOSTRI soldi. Vi auguro di scendere tutti in piazza e buttarli fuori a calci nel sedere ad uno ad uno. Vi auguro di poterci riappropriare del nostro Paese, della nostra moneta, ed in generale della nostra libertà. Libertà del popolo di poter scegliere anche di che fine morire, se proprio è questo il destino dell'Italia. Libertà di poter fare le nostre scelte sulla politica del Paese, senza che queste vengano invece imposte dall'alto, da un qualsiasi ente sovranazionale, libertà di poter gestire la nostra politica economica. Ma libertà anche di poter scegliere rappresentanti ONESTI e COMPETENTI, che agiscano nell'interesse del Paese.
Tralasciando la politica vi auguro di combattere per il vostro lavoro, per i vostri amori, per i vostri cari, per le vostre idee. Vi auguro di poter picchiare selvaggiamente chi abbandona o maltratta i più deboli, che siano donne, disabili, bambini o animali.
Vi auguro di poter fermare quel vostro amico che vuol mettersi alla guida ubriaco marcio o completamente fatto. Vi auguro di poter denunciare e fare arrestare tutti gli avvocati e i magistrati corrotti di questo Paese. Vi auguro anche di poter fare qualche viaggio, perchè chi non conosce il mondo, non conosce nulla al giorno d'oggi. Vi auguro di poter aprire la vostra mente ed abbandonare il qualunquismo. Vi auguro di pensare almeno per qualche secondo a chi è in difficoltà. Vi auguro di trovare aiuto quando ne avete bisogno, anche se non lo chiedete. Vi auguro di poter passare più tempo con la vostra famiglia e con i vostri animali, e con le persone che amate in generale. Vi auguro di chiedere scusa quando sbagliate, ma vi auguro a sua volta di poter ricevere delle scuse, perchè nessuno è sempre in torto cosi come nessuno è sempre nella ragione.
Vi auguro di non farvi mai più infinocchiare dai vari guru che girano nel mondo e, in particolar modo, in Italia: mi riferisco ai vari Berlusconi, Bersani, Di Pietro, Fini, Casini, Grillo, eccetera eccetera (eccetera...), perchè son fatti tutti della stessa pasta, e ricordatevi a tal proposito che finora in politica tutti questi signori ci hanno sempre guadagnato, basta dare un'occhiata a quanto guadagnano (anche il coglione a 5 stelle, si, anche lui), gli unici che ci hanno perso siamo sempre stati noi, gli onesti cittadini.
In definitiva vi auguro un 2012 all'insegna del buonsenso, e che sia l'anno della "svolta", svolta a livello mentale di ogni singolo cittadino. Scusate se ho mischiato forse in malo modo vari argomenti, ma li ho scritti nell'ordine in cui mi venivano in mente.
Vi lascio postando e dedicandovi un video relativo al discorso di fine anno di un ex Presidente della Repubblica, uno vero intendo, non il fantoccio con il discorso da copia incolla dell'anno passato, che parla da dietro la scrivania con i bigliettini davanti.
Parlo di Sandro Pertini, un grande uomo, uno che ha lottato per le sue idee, uno che aveva davvero a cuore il destino dell'Italia.
Buon 2012!
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